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Bambini e Shoah nell’incontro del 3 febbraio a Bari

I BAMBINI E LA SHOAH NEL SEMINARIO DI CASA DI VITTORIO E CENTRO SOCIALE EVANGELICO
L’INIZIATIVA SI SVOLGERÀ ALLA MEDIA FIORE DI BARI; OSPITE L’ASSESSORE SILVIA GODELLI

 

L’olocausto ha mietuto oltre un milione e mezzo di giovanissime e giovani vite: bambine e bambini uccisi perché figli di ebrei; sterminati con la precisa volontà di cancellare il futuro del popolo ebraico e di tutti quanti risultavano indesiderati al regime nazista.

Noi, invece, vogliamo partire da loro per costruire un futuro che conservi la memoria della Shoah per scongiurare il rischio che possa nuovamente materializzarsi quell’immane tragedia“. Lo afferma Luca Anziani, componente del direttivo dell’associazione Casa Di Vittorio che ha organizzato l’incontro ‘Bambine/bambini – Ragazze/ragazzi di fronte alla Shoah‘ in programma lunedì 3 febbraio, a partire dalle 17.00, presso la scuola media Tommaso Fiore di Bari (via Martin Luther King, 38/40) a cui parteciperà l’assessore regionale al Mediterraneo Silvia Godelli.

La relazione sarà svolta da Nando Tagliacozzo, membro della Comunità ebraica di Roma che ha perso gran parte della famiglia nell’olocausto, da molti anni impegnato attivamente nell’attività di formazione e divulgazione su questo delicatissimo tema e collaboratore del Progetto Memoria, attivato dal Centro di Documentazione Ebraica Contemporaneo (CDEC).

Interverranno anche Licia Positò, dirigente della Tommaso Fiore, e Pino Patroncini, di Proteo Fare Sapere nazionale. Il seminario sarà coordinato da Vito Antonio Leuzzi, direttore dell’Istituto pugliese per la storia dell’antifascismo e dell’Italia contemporanea (IPSAIC).

L’iniziativa, di cui è partner il Centro Sociale Evangelico, ha il sostegno della Regione Puglia, della Banca Etica e IPSAIC.

Il nostro obiettivo è arricchire le competenze dei docenti, con i quali abbiamo realizzato diversi seminari di formazione sul tema della memoria della Shoah e della II Guerra Mondiale, e stimolare la loro coscienza a cogliere ogni occasione utile ad educare i bambini a riconoscere ‘l’altro’, confrontarsi, rafforzarsi nella propria identità e dignità – afferma Luca Anziani – Agli insegnanti vengono, dunque, offerti nuovi strumenti didattici per affrontare con i bambini le vicende legate all’orrido progetto di persecuzione e sterminio del popolo ebraico; anche precisando il ruolo svolto dal fascismo nella persecuzione degli ebrei, delle minoranze etniche e degli oppositori al regime.
Il confronto tra la legislazione razziale fascista e la Costituzione repubblicana è uno dei pilastri della nostra azione, che i docenti possono sviluppare autonomamente insieme ai bambini ed ai ragazzi. Abbiamo testato questo schema sul territorio cerignolano, dove ha sede l’associazione Casa Di Vittorio, ed ora allarghiamo lo spazio della nostra azione – conclude Luca Anziani – avendo la convinzione di poter offrire un valido contributo all’educazione di ciò che è stato e ciò che ha significato la Shoah per le vittime e per i sopravvissuti, noi compresi“.

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