Parte da Cerignola la “Festa della Memoria” di Giuseppe Di Vittorio

Silvia Godelli: “Valorizzare la cultura del lavoro incarnata da Peppino”
Silvia Berti: “Costruire un ponte tra la sua vicenda e i bisogni presenti”

Bari

L’associazione Casa Di Vittorio avrà sede nel palazzo in cui Giuseppe Di Vittorio firmò il primo contratto collettivo di lavoro per i braccianti e sulla cui facciata, nel 1958, fu installato un bassorilievo in bronzo per volontà dei Lavoratori del Mondo Intero. E sarà la figlia di Peppino, Baldina Di Vittorio, a riannodare i fili della storia partecipando alla cerimonia di inaugurazione della sede, in programma a Cerignola il 25 settembre (ore 17.30), a cui interverranno l’assessore regionale al Mediterraneo, Silvia Godelli, il sindaco cerignolano, Antonio Giannatempo, e il presidente della Provincia, Antonio Pepe.

Di “positiva collaborazione e sinergia” con gli enti locali, la Cgil e le organizzazioni che si occupano della storia pugliese ha parlato l’assessore Godelli introducendo la conferenza stampa, svoltasi questa mattina presso la Mediateca dell’assessorato al Mediterraneo, di presentazione delle attività che saranno svolte nel 2010 dall’associazione Casa Di Vittorio sotto il titolo ‘Festa della Memoria’. “Il loro supporto è stato decisivo per l’attivazione e la prosecuzione delle iniziative tese alla valorizzazione della cultura del lavoro, a partire da quella espressa dal movimento bracciantile degli inizi del ‘900 e che si incarna nella figura di Giuseppe Di Vittorio, anche attraverso l’analisi delle connessioni nazionali ed internazionali e non limitandoci alla memoria campanilistica”.

Prima il ‘progetto’ Casa Di Vittorio, avviato nel 2006, poi l’associazione hanno avuto come obiettivo prioritario la “costruzione di un ponte ideale tra la straordinaria vicenda di Peppino e i bisogni presenti – ha affermato la vice presidente del sodalizio e nipote del sindacalista cerignolano, Silvia Berti – giacché moltissimi dei temi da lui posti a quell’epoca sono presenti tutt’oggi: la dignità dei lavoratori, l’unità del sindacato, la libertà e l’autonomia di pensiero degli individui, la centralità dell’accesso all’istruzione e alla cultura”.

Di qui la decisione di istituire una borsa di studio annuale, bandita nel 2010 grazie al sostegno della fondazione Unipolis, da assegnare a chi abbia studiato l’opera, la vicenda e il pensiero di Giuseppe Di Vittorio, la storia politica e sociale della Puglia e del Mezzogiorno nel XX secolo, con particolare attenzione alla storia del movimento sindacale, alle lotte contadine, alle forme organizzative del movimento operaio, alla trasformazione del lavoro e delle forme di produzione. Al pari della previsione, nel programma di attività per quest’anno, di una lectio magistralis sull’attualità dello Statuto dei Lavoratori nella dimensione italiana ed europea. Anche nel 2010, inoltre, si conferma l’impegno a “preservare la memoria relativa alle lotte in Puglia – ha proseguito Silvia Berti – con la costruzione di un archivio realizzato contando sulla collaborazione di molti enti e organizzazioni”.

La visione cinematografica del lavoro sarà, invece, il filo conduttore della sezione del programma dedicata alla “divulgazione dei temi oggetto del nostro agire associativo”, ha spiegato Alessandro Langiu, coordinatore tecnico del progetto. Lo testimonia la proiezione, in prima regionale domenica 26 settembre a Cerignola (Aula consiliare di Palazzo di Città – ore 11.00), del documentario “Indesiderabili” (regia di Chiara Cremaschi) incentrato sulle storie delle donne, tra le quali Baldina Di Vittorio, che a partire dal 1939 furono internate nel campo femminile di Rieucros perché ritenute ‘responsabili della crisi economica, sociale e politica attraversata dalla Francia’. “La rassegna è lo strumento individuato come il più adatto anche ad ampliare il raggio di azione del progetto all’intero territorio pugliese – ha continuato Langiu – sollecitando le comunità a confrontarsi con le idee che ancora oggi sono a fondamento del nostro vivere comunitario”.

Tutte le iniziative del programma elaborato dall’associazione Casa Di Vittorio e cofinanziato dalla Regione Puglia partiranno in ottobre e sono previsti 7 appuntamenti in altrettante settimane che faranno perno sul 3 novembre, data del 53° anniversario della scomparsa di Giuseppe Di Vittorio.

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