Inaugurazione sede Casa Di Vittorio

Nichi Vendola partecipa alla “Festa della memoria” per il Peppino Di Vittorio
Sabato 25 e domenica 26 Cerignola ospita le prime iniziative del progetto 2010

Ci sarà anche il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, alla festa organizzata da Casa Di Vittorio in occasione dell’inaugurazione della sede dell’associazione, voluta e attivata a Cerignola dove Peppino nacque e iniziò la sua straordinaria avventura sindacale e politica. In questa città è nata anche Baldina Di Vittorio, presidente del sodalizio culturale, che accoglierà personalmente gli ospiti nei locali di Palazzo Carmelo, l’ex Municipio cerignolano in cui il padre firmò il primo contratto collettivo di lavoro per i braccianti e sulla cui facciata, nel 1958, fu installato un bassorilievo in bronzo alla memoria del padre fondatore della Cgil per volontà dei Lavoratori del Mondo Intero.

Alla sobria cerimonia di inaugurazione, in programma il 25 settembre (ore 17.30), interverranno l’assessore regionale al Mediterraneo, Silvia Godelli, l’assessore regionale al Lavoro e Welfare, Elena Gentile, il sindaco cerignolano, Antonio Giannatempo, e il presidente della Provincia, Antonio Pepe.

L’inaugurazione della sede segna anche l’ideale avvio delle attività previste dal programma di iniziative, cofinanziate dalla Regione Puglia, riunite sotto il titolo “Festa della Memoria”.

Sempre sabato 25 (ore 20.00), nell’Aula consiliare di Palazzo di Città, si svolgerà la proiezione del documentario “Giuseppe Di Vittorio. Voci di ieri e di oggi”, prodotto dalla Fondazione Di Vittorio e girato, anche a Cerignola, da Carlo Lizzani e Francesca Del Sette. La visione del film sarà preceduta dall’intervento di Baldina Di Vittorio e Silvia Godelli.

Un’altra proiezione è in programma domenica 26 settembre (ore 11.00), sempre nell’Aula consiliare di Palazzo di Città. Si tratta della prima pugliese del documentario “Indesiderabili”, diretto da Chiara Cremaschi e prodotto da Lab80 per conto di Cgil, Regione Puglia, Comune di Cerignola e associazione Casa Di Vittorio. Il film è incentrato sulle storie delle donne, tra le quali Baldina Di Vittorio, che a partire dal 1939 furono internate nel campo femminile di Rieucros perché ritenute ‘responsabili della crisi economica, sociale e politica attraversata dalla Francia’. L’analisi dei contenuti del documentario sarà svolta dalla stessa Cremaschi, nonché da: Silvia Berti, vice presidente di Casa Di Vittorio, Vito Antonio Leuzzi, direttore dell’Istituto Pugliese di Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea, Mechtild Gilzmer, storica dell’Università di Berlino.

 

La visione cinematografica del mondo lavoro sarà, appunto, il filo conduttore della sezione del programma ‘Festa della Memoria’ dedicata alla “divulgazione dei temi oggetto del nostro agire associativo”, spiega Alessandro Langiu, coordinatore tecnico del progetto. La rassegna che toccherà tutte le province pugliesi “è lo strumento individuato come il più adatto anche ad ampliare il raggio di azione del progetto all’intero territorio regionale – continua Langiu – sollecitando le comunità a confrontarsi con le idee che ancora oggi sono a fondamento del nostro vivere comunitario”.

Tutte le attività saranno realizzate grazie alla “positiva collaborazione e sinergia con gli enti locali, la Cgil e le organizzazioni che si occupano della storia pugliese”, afferma l’assessore regionale Silvia Godelli. “Il loro supporto è stato decisivo per l’attivazione e la prosecuzione delle iniziative tese alla valorizzazione della cultura del lavoro, a partire da quella espressa dal movimento bracciantile degli inizi del ‘900 e che si incarna nella figura di Giuseppe Di Vittorio, anche attraverso l’analisi delle connessioni nazionali ed internazionali e non limitandoci alla memoria campanilistica”.

Prima il ‘progetto’ Casa Di Vittorio, avviato nel 2006, poi l’associazione hanno come obiettivo prioritario la “costruzione di un ponte ideale tra la straordinaria vicenda di Peppino e i bisogni presenti – sostiene la vice presidente del sodalizio e nipote del sindacalista cerignolano, Silvia Berti – giacché moltissimi dei temi da lui posti a quell’epoca sono presenti tutt’oggi: la dignità dei lavoratori, l’unità del sindacato, la libertà e l’autonomia di pensiero degli individui, la centralità dell’accesso all’istruzione e alla cultura”.

Di qui la decisione di istituire una borsa di studio annuale, bandita nel 2010 grazie al sostegno della fondazione Unipolis, da assegnare a chi abbia studiato l’opera, la vicenda e il pensiero di Giuseppe Di Vittorio, la storia politica e sociale della Puglia e del Mezzogiorno nel XX secolo, con particolare attenzione alla storia del movimento sindacale, alle lotte contadine, alle forme organizzative del movimento operaio, alla trasformazione del lavoro e delle forme di produzione. Al pari della previsione, nel programma di attività per quest’anno, di una lectio magistralis sull’attualità dello Statuto dei Lavoratori nella dimensione italiana ed europea. Anche nel 2010, inoltre, si conferma l’impegno a “preservare la memoria relativa alle lotte in Puglia – conclude Silvia Berti – con la costruzione di un archivio realizzato contando sulla collaborazione di molti enti e organizzazioni”.

Tutte le iniziative del programma elaborato dall’associazione Casa Di Vittorio e cofinanziato dalla Regione Puglia partiranno in ottobre e sono previsti 7 appuntamenti in altrettante settimane che faranno perno sul 3 novembre, data del 53° anniversario della scomparsa di Giuseppe Di Vittorio.

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