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Festival della memoria – lancio programma

Il “Festival della Memoria” connette le città pugliesi nel nome di Peppino
Parte il 4 novembre e si conclude il 17 dicembre il progetto culturale per il 2010

Cerignola,

Il 3 novembre 1957 si spegneva Giuseppe Di Vittorio; il 4 novembre 2010 prende il via il “Festival della memoria”, ciclo di manifestazioni organizzate dall’Associazione “Casa Di Vittorio” per discutere sul tema del lavoro avendo ben presente l’elaborazione sindacale, politica e culturale del fondatore della CGIL.

A fornire lo spunto per i confronti con le diverse cittadinanze organizzati in 5 centri della Puglia saranno altrettante pellicole: il sottotitolo del cartellone, infatti, è “Lavoro del cinema – Cinema del Lavoro”.

Lo Statuto dei lavoratori e l’etica del lavoro saranno, invece, gli argomenti rispettivamente della prima “Lezione Di Vittorio” – un ciclo che prevede una lezione all’anno – e di un seminario introduttivo al tema delle classi dirigenti nel Mezzogiorno.

La prima proiezione è in programma giovedì 4 novembre a Mesagne (provincia di Brindisi), all’interno dell’Auditorium del Castello comunale. Sullo schermo “La svolta”, storia di donne tarantine che hanno lavorato nell’ILVA e sofferto a causa della più grande acciaieria europea. A discutere i contenuti del documentario saranno la regista, Valentina D’Amico, e Michela Almiento, segretaria generale della CGIL Brindisi.

Le visioni proseguono il 18 e 25 novembre, a Taranto e Bari, e il 2 e 12 dicembre, a Barletta e Lecce, dove è prevista la partecipazione, tra gli altri, di Alberto Negrin (regista della fiction tv su Giuseppe Di Vittorio) e Mimmo Calopresti. (per il dettaglio vedi schede allegate)

L’Ateneo barese (il 16 novembre) è la sede della “Lezione Di Vittorio” tenuta dal professor Roberto Voza, docente di Diritto del Lavoro presso la locale facoltà di Giurisprudenza, ed incentrata sul tema ‘A quarant’anni dallo Statuto dei Lavoratori’.

Il ‘Festival della Memoria’ si conclude a Foggia il 17 dicembre (Auditorium della Biblioteca provinciale ‘Magna Capitana’) con un seminario intorno al volume ‘Vocazione e Lavoro’, del professor Mario Miegge, che sarà incentrato sul tema ‘Etica del lavoro e responsabilità’. Il seminario, introduttivo ai prossimi sulle classi dirigenti, si occupa dell’etica del lavoro nell’epoca della globalizzazione del lavoro precario e dell’inadeguatezza dell’amministrazione pubblica.

“Abbiamo ritenuto che la rassegna cinematografica sia lo strumento più adatto a contemperare efficacemente l’esigenza di ampliare il raggio di azione del progetto all’intero territorio pugliese – afferma Alessandro Langiu – e di sollecitare l’interesse delle comunità delle quali saremo ospiti a confrontarsi con le idee ed i valori elaborate e affermati da Peppino Di Vittorio che, ancora oggi, sono tra i fondamenti del nostro vivere comunitario”.

Il progetto culturale ‘Festival della Memoria’, curato da Alessandro Langiu per conto dell’associazione Casa Di Vittorio, è cofinanziato dalla Regione Puglia-Assessorato al Mediterraneo ed è sostenuto da: CGIL Puglia, Apulia Film Commission, ‘D’Autore’ – Circuito regionale sale cinematografiche di qualità, Centro Sociale Evangelico.

LE SCHEDE DEI FILM

4.11 / h 18.00 – LA SVOLTA

(Auditorium Castello comunale / D’Autore – via Castello, 5 – Mesagne)

Interventi programmati
Valentina D’Amico – regista
Michela Almiento – segretario generale CGIL Brindisi

A Taranto ci sono donne combattive (mogli, madri, lavoratrici) che vogliono spezzare il bastone dell’illegalità e dell’arroganza. Vogliono mettere fine all’impunità che mortifica la propria dignità, uccide i propri mariti e i propri figli, mina la propria salute.

Donne che si ribellano, oggi, contro quella che a Taranto e per Taranto è stata da sempre considerata una salvezza, da qualche tempo il peggiore dei mali. L’Ilva.

Il documentario “La Svolta. Donne contro l’Ilva” racconta la battaglia di sei donne in particolare: Francesca e Patrizia, mogli di operai morti all’Ilva; Vita, mamma di un giovane operaio finito ammazzato sotto una gru nello stabilimento; Margherita, ex dipendete sottoposta a soprusi, mobbizzata, licenziata; Anna, finita sulla sedia a rotelle, e Caterina, mamma di un bambino autistico: malattie diverse, entrambe probabili conseguenze dell’inquinamento. In primo piano la loro storia umana, di lavoro, di sofferenza. La loro voglia e necessità di riscatto per sé e per gli altri: nelle aule dei tribunali, nelle manifestazioni di piazza, nelle denunce senza veli alle massime cariche dello Stato.

Sullo sfondo, al centro, sempre la fabbrica. Il lavoro degli operai raccontato da dipendenti ed ex dipendenti, e svelato attraverso la vicenda di Antonino, morto nello stabilimento. La sua storia, narrata nel testo “La Svolta” scritto dalla moglie Francesca, nel video è interpretata da un attore. (http://lasvoltadonnecontroilva.wordpress.com/la-svolta-donne-contro-lilva/)

18.11 / h 18.00 – LA FABBRICA DEI TEDESCHI

(Cinema Bellarmino / D’Autore – corso Italia angolo via Mezzetti – Taranto)

Interventi programmati
Mimmo Calopresti – regista
Luigi D’Isabella – segretario generale CGIL Taranto
Roberto Nostri – storico

La fabbrica dei tedeschi racconta la tragedia della ThyssenKrupp Acciai Speciali Terni di Torino in cui, nella notte tra il 5 e il 6 dicembre 2007, un incendio divampa e sette operai perdono la vita. I colleghi, giunti in loro aiuto, tentano invano di spegnere le fiamme, ma gli estintori non funzionano. Un incidente fatale, che si poteva evitare, se fossero stati effettuati i controlli e una manutenzione regolari.

La fabbrica dei tedeschi è una pellicola che dà voce alla rabbia, alle domande senza risposta di come sia potuto accadere, al dolore dei parenti delle vittime, alle accuse ai responsabili dell’azienda. La struttura narrativa del film è costituita da un prologo in bianco e nero in cui Valeria Golino, Monica Guerritore, Luca Lionello, Silvio Orlando, Rosalia Porcaro, Vincenzo Russo e Giuseppe

Zeno impersonano i parenti delle vittime, rievocando gli ultimi istanti prima della tragedia, e da un documentario che si sviluppa seguendo il filo delle dichiarazioni dei testimoni su quello che accadde quella notte e nelle settimane precedenti. (http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=56647)

25.11 / h 18.00 – PANE E LIBERTÀ

(Cinema ABC / D’Autore – via Marconi, 4 – Bari)

Interventi programmati
Alberto Negrin – regista
Pietro Colonna – segretario generale CGIL Bari
Enzo Persichella – sociologo

Giuseppe Di Vittorio, Peppino per gli amici e i compagni, è stato un grande protagonista della storia italiana e europea del Novecento. Il film di Negrin ripercorre con intensa partecipazione l’intera vicenda del bracciante di Cerignola. Orfano del padre, già a otto anni Peppino capisce che solo unendo le forze dei suoi compagni di lavoro si può ottenere una paga migliore e un pezzo di pane in più. L’unità dei lavoratori, e la difesa della dignità del lavoro, è questo il filo rosso che lega tutti gli aspetti della sua vita incredibile e avventurosa. Bracciante analfabeta, sindacalista rivoluzionario, bersagliere ferito a Monte Zebio, combattente nella guerra di Spagna, fondatore della CGIL unitaria con il Patto di Roma del 1944, primo segretario della Cgil e presidente della Federazione Sindacale Mondiale, fermo oppositore dell’invasione sovietica dell’Ungheria: tutto questo è presente nel film che ci restituisce il valore della vita di questo ‘comunista scomodo’.

2.12 / h 18.00 – LA BELLA VITA

(Cinema Opera / D’Autore – via Imbriani, 27 – Barletta)

Interventi programmati
Luigi Antonucci – segretario generale CGIL BAT
Vitonicola Di Bari – segretario generale FLAI-CGIL BAT

E’ il 1989. Bruno Nardelli fa l’operaio in un’acciaieria di Piombino ed è sposato con Mirella, una bella donna che lavora come cassiera in un supermercato. Una sera, i due assistono ad uno spettacolo teatrale di filodrammatica organizzato da un certo Gerry Fumo, presentatore in una televisione locale. Mirella ne rimane subito affascinata; Gerry, dal canto suo, non si lascia sfuggire l’occasione di corteggiare la donna e di tentare di sedurla in ogni modo. Bruno ignora quello che sta succedendo sotto i suoi occhi, è preso da una situazione lavorativa disperata. L’acciaieria è in crisi e ha messo in cassa integrazione gli operai, il sindacato fa promesse mai mantenute, gli scioperi non sortiscono alcun effetto. L’unica speranza per lui è di realizzare qualcosa con i suoi amici Renato Mansani e Luciano Batoni, che sognano di uscire dallo squallore di quella vita e gli propongono improbabili soluzioni. E’ per questo che Bruno trascura Mirella, la quale cede alle lusinghe di Fumo, inganna il marito e lo tradisce. (http://www.italica.rai.it/cinema/film/bellavita.htm)

10.12 / h 18.00 – IL MIO PAESE

(Cinema DB’Dessai / D’Autore – via dei Salesiani, 4 – Lecce)

Interventi programmati
Antonio Medici – sceneggiatore
Salvatore Arnesano – segretario CGIL Lecce
Salvatore Coppola – sociologo

Tra il 1959 ed il 1960 uno dei più grandi documentaristi della storia del cinema, Joris Ivens, realizzò – su commissione di Enrico Mattei presidente dell’Eni – un film dal titolo emblematico: L’Italia non è un paese povero. Attraverso un lungo viaggio, dal Nord ormai rinato dalle macerie del secondo conflitto mondiale, al Sud ancora contadino, Ivens raccontava lo sforzo di industrializzazione di un paese alla vigilia del boom economico.

Tra il 2005 e il 2006 Daniele Vicari ha ripercorso l’Italia in senso inverso per raccontare un presente segnato dalla crisi economica interna e dalla conseguente perdita di competitività internazionale.

Un film documentario dove le immagini di Ivens sono un punto di riferimento costante, una suggestione tematica e narrativa, su cui si innesta la scoperta di un paesaggio italiano, industriale e post-industriale, di grande impatto visivo. (http://www.vivofilm.it/?p=55)

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