"La
Gazzetta del Mezzogiorno" (ed. FG), 4/11/2005
"Vogliamo qui le spoglie del grande Di Vittorio"
CERIGNOLA / Il progetto Casa Di Vittorio presentato ieri
nell’aula consiliare: "Una culla di diritti"
Cerignola - Nel nome di un grande uomo una vasta rete istituzionale e
sociale per la cultura. E' questo il filo conduttore di "Casa Di
Vittorio", il progetto presentato ieri mattina nell'aula consiliare
del Comune di Cerignola, intitolato alla figura di Giuseppe Di Vittorio
e finalizzato alla costituzione, nella città d'origine del grande
sindacalista, di un Centro di ricerca storica e di animazione culturale.
Un'iniziativa nata da un'intuizione di Giovanni Rinaldi, storico e
curatore del progetto, recepita e fatta propria dall'amministrazione
comunale cerignolana e condivisa da Cgil, Regione Puglia, Provincia di
Foggia e condivisa da nove amministrazioni comunali: Andria, Margherita
di Savoia, Minervino Murge, Orta Nova, San Ferdinando di Puglia, San
Severo, Stornara, Stornarella e Trinitapoli.
I rappresentanti istituzionali degli enti che sostengono il progetto
hanno partecipato alla conferenza stampa, convocata nel giorno del 48°
anniversario della morte di Giuseppe Di Vittorio, aperta dalla lettura
di un messaggio della figlia del sindacalista, Baldina ha affidato a
Giovanna Zunino, componente della segreteria nazionale della Cgil
Scuola. "Mio padre - scrive Baldina - ci ha insegnato grandi ideali:
riteneva il lavoro un diritto di tutti, pensava che la libertà, il
sapere, la cultura, fossero diritti inalienabili per il riscatto sociale
degli umili verso l'emancipazione, verso la conquista dei diritti".
"La vicinanza, la condivisione e l'affetto mostrato da Baldina Di
Vittorio rafforzano al convinzione di affidare a lei la presidenza
onoraria della futura "Casa Di Vittorio" - ha poi affermato il sindaco
di Cerignola, Matteo Valentino - motivo in più per poter avere l'onore e
il piacere di averla nuovamente qui a Cerignola, magari a raccontare del
padre ai giovani cerignolani e pugliesi". E il primo cittadino ha anche
annunciato l'intenzione dell'amministrazione comunale di portare le
spoglie del grande sidacalista, che riposa al Verano di Roma, nella sua
città Natale.
Ai giovani ha fatto riferimento Carmine Gissi, sindaco ds di San
Ferdinando di Puglia: "Sono loro i soggetti a cui ci rivolgiamo con
questo progetto che si propone di trasmettere la memoria di Giuseppe Di
Vittorio", ha detto. "Nel nome di un grande uomo come Di Vittorio - ha
detto ancora Valentino - siamo riusciti a costruire una rete di
relazioni territoriali focalizzate sulla cultura e non, com'è accaduto
in passato, su progetti economici e di sviluppo".
D'altronde, ha insistito il vice presidente della Provincia, Franco
Parisi (Ds), "ricostruire il tessuto di relazioni sociali e culturali è
un passaggio indispensabile, se si intende costruire un progetto di
sviluppo economico, di marketing territoriale a tutto tondo ed
occupazionale, condiviso all'interno di un'area vasta che può andare ben
oltre quella segnata dalla presenza di Giuseppe Di Vittorio".
A rappresentare la Regione Puglia l'assessore alla Solidarietà, Elena
Gentile: "Avverto per intero l'emozione del confronto con uno dei più
grandi uomini che Cerignola e la Puglia abbiano mai espresso" ha
affermato - ed è per me scontato esprimere la piena condivisione del
progetto da parte del presidente, Nichi Vendola, e dell'intera giunta
regionale, perchè noi tutti ci consideriamo suoi eredi e noi tutti ci
impegniamo quotidianamente per valorizzare al meglio il patrimonio di
valori e idee. Sono certa che "Casa Di Vittorio" sarà il veicolo per
edificare la "Casa dei diritti".
Infine, l'assessore comunale alla Cultura, Franco Palumbo, ha annunciato
che sono in corso contatti, per coinvolgere nel progetto "Casa Di
Vittorio" anche le altre città della Capitanata e pugliesi la cui storia
si intreccia con quella di Di Vittorio; così come si lavorerà per
offrire un respiro internazionale all'iniziativa sollecitando la
partecipazione dei centri francesi e spagnoli in cui il grande
concittadino fu costretto a riparare in esilio e svolse parte
dell'attività politica e sindacale che lo portò alla presidenza della
Federazione mondiale del sindacato.
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