{"id":2926,"date":"2013-04-18T11:00:48","date_gmt":"2013-04-18T11:00:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.casadivittorio.it\/cdv\/?page_id=2926"},"modified":"2013-04-18T11:01:46","modified_gmt":"2013-04-18T11:01:46","slug":"leone","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.casadivittorio.it\/cdv\/leone\/","title":{"rendered":"Il parlamentare (di Giovanni Leone)"},"content":{"rendered":"<p>I sessantacinque anni di vita di Giuseppe Di Vittorio \u2014 stroncato il 3 novembre a Lecco da un secondo, mortale infarto cardiaco \u2014 si identificano con la dura lotta, dalle alterne vicende, delle classi operaie italiane. Perci\u00f2 commemorando lui si rievoca una pagina, e tra le pi\u00f9 significative e intense, della democrazia italiana, che, per conquistare sempre pi\u00f9 solidit\u00e0 e stabilit\u00e0, dev&#8217;essere non solo uno schema di precetti giuridici ma anche complesso di conquiste sociali. Se Di Vittorio punt\u00f2 prevalentemente sul secondo aspetto, era chiaro che al fondo della sua concezione restava sempre viva la fedelt\u00e0 all&#8217;indefettibile aspetto della democrazia politica; come, tra le tante manifestazioni del suo personalissimo temperamento, stanno a dimostrare la sua ansiosa aspirazione alla ricomposizione della unit\u00e0 sindacale e la sua tendenza a portare le rivendicazioni dei lavoratori da lui rappresentati su un piano sul quale, anche in via contingente, esse potessero coincidere con le analoghe aspirazioni dei lavoratori aderenti ad altre correnti sindacali.<\/p>\n<p>Per questo, in naturale, spontanea e significativa convergenza, il suo nome \u00e8 stato ricollegato alle memorie di Bruno Buozzi e di Achille Grandi, anch&#8217;essi caduti nella trincea ideale: il primo barbaramente trucidato dalla ferocia nazista, il secondo teso alla realizzazione delle aspirazioni operaie fino all&#8217;ultima estrema energia del suo corpo, dissoluto da un male atroce.<\/p>\n<p>Il sentire che i tre nomi, legati alla storia del movimento sindacale italiano dell&#8217;ultimo cinquantennio, siano rimasti uniti nel rimpianto e nel ricordo della comune, nobilissima battaglia \u00e8 certamente il momento del pi\u00f9 alto compiacimento per lo spirito di Giuseppe Di Vittorio. L&#8217;autentica provenienza dalle classi lavoratrici \u2014 e dallo strato pi\u00f9 umile e diseredato di esse (ricordiamo il contadino orfano e povero, strappato alle pur elementari prime nozioni della cultura: distacco dalla scuola che, come riveler\u00e0 pi\u00f9 tardi, fu una grande amarezza, la quale, lungi dal lievitare acida ritorsione contro la cultura e gli studi, alimenter\u00e0 per tutta la vita la sua sete di conoscere e di progredire nel campo della cultura) \u2014 conferiva alla sua personalit\u00e0 una impronta di cos\u00ec aperta schiettezza, di cos\u00ec vivo calore umano da delineare uno stampo che non sar\u00e0 facile imitare o riprodurre. Anche nei momenti pi\u00f9 acuti della lotta politica, nelle piazze come in Parlamento, la potenza dei sentimenti o l&#8217;impeto delle impostazioni politiche, nel toccare il vertice, si scioglievano in un atteggiamento umano che si poteva registrare nello stesso tono della voce e soprattutto nella larga, sorridente apertura del volto e nella invocazione commossa ad una giustizia che egli voleva promanasse non tanto dalla violenza quanto dalle sotterranee radici dello sviluppo della societ\u00e0.<\/p>\n<p>E \u2014 per ricordare soprattutto il parlamentare, qui in quest&#8217;aula \u2014 quante volte (e furono tante!) si alz\u00f2 a parlare, anche nei momenti pi\u00f9 drammatici egli seppe contenere l&#8217;impeto della sua convinzione in un rispetto costante \u2014 costante perch\u00e9 profondamente sentito \u2014 per il prestigio del Parlamento e per l&#8217;autorit\u00e0 del Presidente. Di questo aspetto della sua personalit\u00e0 soprattutto occorre che il Presidente renda con riconoscenza testimonianza alla sua memoria; perch\u00e9, quando la convivenza in questa Assemblea di opposte correnti politiche \u00e8 garantita dalla libert\u00e0 di tutti di esprimere il proprio pensiero e dal rispetto a chi \u00e8 chiamato a dirigere i lavori, allora il Parlamento si presenta come l&#8217;autentico strumento di ogni progresso civile e sociale.<\/p>\n<p>Egli, anche per questo aspetto, va segnalato a noi tutti perch\u00e9 ne possiamo continuare la tradizione, ed ai pi\u00f9 accesi o incontinenti perch\u00e9 possano correggersi, come un modello di grande coscienza dell&#8217;insostituibile funzione del nostro istituto. La sua stessa oratoria, nella quale \u2014 e baster\u00e0 confrontare i suoi primi esperimenti di eloquenza parlamentare con i discorsi delle due successive legislature \u2014 seppe, in forza del suo forte ingegno e della sua prodigiosa capacit\u00e0 di perfezionamento, raggiungere una maturit\u00e0 piena, resta come una testimonianza del suo attaccamento all&#8217;istituto parlamentare; perch\u00e9 egli, nella documentazione dettagliata talora fino al parossismo, nella lunga estensione del discorso, nell&#8217;appello alla convergenza rivolto ad altre correnti, ubbidiva ad un fine: quello di convincere, e comunque di testimoniare la buona fede della sua ispirazione.<\/p>\n<p>Il suo nome rester\u00e0 legato alla storia delle rivendicazioni delle masse operaie e rester\u00e0 legato alla storia della nostra Assemblea. E poich\u00e9 la vita di un uomo dedicata interamente alla lotta per un ideale \u2014 e nell&#8217;ultimo anno la sua vita fu un quasi consapevole olocausto alla causa \u2014 sar\u00e0 sempre motivo di esaltazione per i compagni di fede e di rispetto per gli avversari, noi possiamo, nell&#8217;universale rimpianto, comporre la sua memoria nel sacrario dei pi\u00f9 alti valori morali del nostro paese.<\/p>\n<p align=\"justify\"><em>Discorso pronunciato alla Camera dei Deputati nella seduta del 12 novembre 1957<\/em><span>.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;Rassegna Sindacale&#8221;, a. 1957, nn.21-22, pp. 597-598<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I sessantacinque anni di vita di Giuseppe Di Vittorio \u2014 stroncato il 3 novembre a Lecco da un secondo, mortale infarto cardiaco \u2014 si identificano con la dura lotta, dalle alterne vicende, delle classi operaie italiane. Perci\u00f2 commemorando lui si rievoca una pagina, e tra le pi\u00f9 significative e intense, della democrazia italiana, che, per\u2026 <span class=\"read-more\"><a href=\"http:\/\/www.casadivittorio.it\/cdv\/leone\/\">Leggi tutto &raquo;<\/a><\/span><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","template":"centro-documentazione.php","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-2926","page","type-page","status-publish","hentry"],"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.casadivittorio.it\/cdv\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2926","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.casadivittorio.it\/cdv\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.casadivittorio.it\/cdv\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.casadivittorio.it\/cdv\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.casadivittorio.it\/cdv\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2926"}],"version-history":[{"count":3,"href":"http:\/\/www.casadivittorio.it\/cdv\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2926\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2931,"href":"http:\/\/www.casadivittorio.it\/cdv\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2926\/revisions\/2931"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.casadivittorio.it\/cdv\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2926"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}