{"id":2782,"date":"2013-03-27T12:32:00","date_gmt":"2013-03-27T12:32:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.casadivittorio.it\/cdv\/?page_id=2782"},"modified":"2013-03-27T12:32:00","modified_gmt":"2013-03-27T12:32:00","slug":"giuseppe-di-vittorio-contro-le-leggi-razziali","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.casadivittorio.it\/cdv\/giuseppe-di-vittorio\/testi-parole-di-di-vittorio\/giuseppe-di-vittorio-contro-le-leggi-razziali\/","title":{"rendered":"Giuseppe Di Vittorio contro le leggi razziali"},"content":{"rendered":"<p>Due articoli da &#8220;La Voce degli Italiani&#8221;, 7 e 13 settembre 1938<\/p>\n<p>All&#8217;indomani dell`emanazione delle leggi razziali fasciste del 1938, Giuseppe Di Vittorio elev\u00f2, alto e forte, il suo grido di sdegno. In quegli anni era esule a Parigi e dirigeva il giornale &#8220;La voce degli italiani&#8221; da cui sono tratti i due articoli che pubblichiamo qui di seguito. Proprio a Parigi fu arrestato dalla Gestapo nel 1941 e mandato al confino a Ventotene dove rimase fino alla caduta del regime.<\/p>\n<p>Il primo articolo di Giuseppe Di Vittorio da &#8220;La Voce degli Italiani&#8221;, 7 settembre 1938<\/p>\n<div id=\"attachment_1094\" style=\"width: 213px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/www.casadivittorio.it\/cdv\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/DV_ebrei_1938a.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1094\" class=\"size-medium wp-image-1094\" title=\"DV_ebrei_1938a\" src=\"http:\/\/www.casadivittorio.it\/cdv\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/DV_ebrei_1938a-203x300.jpg\" alt=\"\" width=\"203\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.casadivittorio.it\/cdv\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/DV_ebrei_1938a-203x300.jpg 203w, http:\/\/www.casadivittorio.it\/cdv\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/DV_ebrei_1938a-696x1024.jpg 696w, http:\/\/www.casadivittorio.it\/cdv\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/DV_ebrei_1938a.jpg 886w\" sizes=\"auto, (max-width: 203px) 100vw, 203px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1094\" class=\"wp-caption-text\">l primo articolo di Giuseppe Di Vittorio da &quot;La Voce degli Italiani&quot;, 7 settembre 1938<\/p><\/div>\n<p>Il secondo articolo di Giuseppe Di Vittorio da &#8220;La Voce degli Italiani&#8221;, 13 settembre 1938<\/p>\n<div id=\"attachment_1095\" style=\"width: 156px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/www.casadivittorio.it\/cdv\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/DV_ebrei_1938b.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1095\" class=\"size-medium wp-image-1095\" title=\"DV_ebrei_1938b\" src=\"http:\/\/www.casadivittorio.it\/cdv\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/DV_ebrei_1938b-146x300.jpg\" alt=\"\" width=\"146\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.casadivittorio.it\/cdv\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/DV_ebrei_1938b-146x300.jpg 146w, http:\/\/www.casadivittorio.it\/cdv\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/DV_ebrei_1938b-499x1024.jpg 499w, http:\/\/www.casadivittorio.it\/cdv\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/DV_ebrei_1938b.jpg 886w\" sizes=\"auto, (max-width: 146px) 100vw, 146px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1095\" class=\"wp-caption-text\">Il secondo articolo di Giuseppe Di Vittorio da &quot;La Voce degli Italiani&quot;, 13 settembre 1938<\/p><\/div>\n<p>Difesa degli ebrei italiani e delle organizzazioni cattoliche<\/p>\n<p>La gravit\u00e0 della situazione internazionale non deve farci dimenticare le terribili persecuzioni cui sono sottoposti gli ebrei italiani, n\u00e9 il dovere imperioso che noi abbiamo di difenderli.<\/p>\n<p>Lo sappiamo. Siccome un problema ebraico non \u00e8 mai esistito in Italia (per il numero esiguo degli ebrei italiani, soprattutto perch\u00e9 essi sono perfettamente fusi con il nostro popolo) alcuni potrebbero osservarci che non vale la pena di prendere troppo sul serio il furore razzista del regime.<\/p>\n<p>Vedere il problema sotto un angolo cos\u00ec angusto, sarebbe un grave errore. Innanzitutto, si tratta di 80.000 nostri concittadini di ogni et\u00e0 e professione, che la dittatura fascista ha posto letteralmente nella impossibilit\u00e0 di lavorare e di guadagnarsi la vita, creando contro di loro un\u2019atmosfera di pogrom. E questo fatto non pu\u00f2 lasciare indifferente la democrazia italiana, la quale ha il dovere di lottare per l\u2019eguaglianza dei diritti di tutti gli onesti cittadini italiani, senza distinzione di religione e di razza.<br \/>\nMa il problema ebraico, sollevato artificialmente dalla dittatura fascista, non interessa gli ebrei soltanto, interessa tutto il popolo italiano.<br \/>\nIl delirio razzista al quale si sono abbandonati senza ritegno e senza dignit\u00e0 i profittatori del regime, \u00e8 un atto di guerra che fa parte della preparazione del regime alla guerra mondiale, in quanto mira a creare una mentalit\u00e0 imperialista nelle masse, onde portarle pi\u00f9 facilmente al macello nelle guerre d\u2019aggressione che si preparano. Con la barbarie razzista, il regime vuol ingannare le masse ridotte alla fame, suscitando in esse la convinzione di appartenere a un \u201cpopolo superiore\u201d.<br \/>\nL\u2019improvviso e codardo furore razzista del regime \u00e8 una grossolana diversione, volta a incanalare contro gli ebrei l\u2019esasperato malcontento delle masse affamate dai grandi trust, dai ricchi agrari e soprattutto dalle guerre d\u2019aggressione in permanenza. Anche lo zar, nella vecchia Russia, per placare il malcontento dei Migik affamati dai signori feudali, organizzava i pogrom contro gli ebrei.<br \/>\nIl razzismo fascista \u00e8 tutto questo, ma non \u00e8 solo questo.<br \/>\nLa politica razzista fa parte della politica generale del regime di dividere e suddividere incessantemente il popolo italiano, per continuare a soggiogarlo, ad opprimerlo, a saccheggiarlo.<\/p>\n<p>Dopo i precedenti della Germania hitleriana &#8211; dove, pur non essendo la religione cattolica quella dominante, i cattolici conducono una lotta risoluta contro la barbarie razzista &#8211; nessuno poteva pensare che i cattolici italiani avrebbero assistito impassibili alle feroci persecuzioni contro gli ebrei, rinnegando lo stesso fondamento dei loro principi cristiani.<\/p>\n<p>Mussolini sapeva, dunque, che scatenando codardamente l\u2019ondata razzista contro gli ebrei italiani, si sarebbe urtato all\u2019opposizione dei cattolici, oltre che a quella di tutte le altre correnti della democrazia italiana. E l\u2019ondata razzista, anticristiana e antiumana \u00e8 stata scatenata ugualmente anche per avere il pretesto di sferrare una nuova offensiva contro le organizzazioni affiliate all\u2019Azione cattolica, che costituiscono i soli ed ultimi residui di organizzazioni relativamente libere esistenti in Italia, e nelle quali tanti lavoratori trovano ancora il modo di riunirsi, e di scambiare le loro opinioni, in un ambiente che non \u00e8 quello ossessionante del fascismo.<br \/>\nAttraverso la caccia inumana e vile agli ebrei, la dittatura fascista mira a distruggere questi ultimi resti di organizzazioni cattoliche, non bastandole d\u2019aver tolto loro ogni possibilit\u00e0 d\u2019azione politica, sindacale e culturale. E attraverso l\u2019Azione cattolica e le sue organizzazioni, il regime vuol annientare le ultime e tenuissime larve di libert\u00e0 che rimangono all\u2019intero popolo. \u00c8 dunque contro tutto il popolo italiano che \u00e8 diretta la lotta selvaggia condotta dal governo fascista contro gli ebrei.<\/p>\n<p>Coloro i quali si disinteressano della caccia agli ebrei, magari col pretesto che fra i perseguitati si trova qualche capitalista fascista, concorrente di altri pi\u00f9 grandi capitalisti; coloro i quali si ritenessero \u201cestranei\u201d alla lotta contro i cattolici, magari col pretesto che qualche cardinale fascista ha chiamato Mussolini \u201cl\u2019inviato della provvidenza\u201d, tutti costoro, farebbero il giuoco del fascismo; come lo fanno i trotskisti, come quel certo Bonanni, i quali &#8211; a questi chiari di luna e dopo le grandiose esperienze della Spagna e della Francia &#8211; trovano che i socialisti non avrebbero altro da fare che&#8230; rompere l\u2019unit\u00e0 d\u2019azione coi comunisti!<\/p>\n<p>Difendendo gli ebrei italiani, difendendo i cattolici italiani e ci\u00f2 che resta delle loro organizzazioni, noi difendiamo gli interessi ed i diritti pi\u00f9 elementari alla vita, al lavoro, alla libert\u00e0, di tutto il popolo. Unendoci tutti, cattolici e non cattolici, ebrei e non ebrei, in questa lotta per i pi\u00f9 sacri diritti atrocemente calpestati del nostro popolo, noi neutralizzeremo l\u2019azione fascista di divisione e lavoreremo per opporre vittoriosamente il popolo unito alla dittatura fascista che lo insanguina e lo affama; noi difenderemo vittoriosamente la pace contro le guerre d\u2019aggressione che conduce la dittatura fascista e contro la sua complicit\u00e0 con l\u2019hitlerismo nella politica che proprio in questi giorni minaccia di scatenare una nuova guerra mondiale.<\/p>\n<p>Difendendo gli ebrei boicottati, insultati, umiliati, sferzati a sangue dalla furia razzista del regime, noi difenderemo il patrimonio di civilt\u00e0 del popolo italiano; impediremo che questo patrimonio venga completamente sommerso dalla barbarie fascista, che si vede costretta a cercare dei precedenti \u201cgiustificativi\u201d nei secoli pi\u00f9 oscuri del Medioevo.<\/p>\n<p>Dobbiamo difendere i diritti inalienabili degli ebrei italiani, come cittadini italiani uguali a tutti gli altri, in Italia e sul terreno internazionale. In quest\u2019ultimo campo, possiamo registrare un primo successo. Il segretario permanente della conferenza di Evian &#8211; la quale non aveva riconosciuto in pieno l\u2019importanza del problema dei rifugiati italiani &#8211; ha deciso recentemente di riesaminare il problema, alla luce del fatto nuovo creato dal neo razzismo fascista.<\/p>\n<p>Durante la sessione attuale del consiglio della Societ\u00e0 delle nazioni, una delegazione della democrazia italiana sar\u00e0 ricevuta dai vari organismi competenti di Ginevra, ai quali chieder\u00e0 che le pi\u00f9 serie misure di tutela siano prese in favore degli ebrei e di tutti i rifugiati politici italiani.<br \/>\nLa difesa degli ebrei e delle residue organizzazioni cattoliche \u00e8 un aspetto importante della lotta del popolo contro le aggressioni in corso del fascismo in Spagna e in Etiopia; contro la nuova guerra mondiale che l\u2019asse fascista sta per scatenare; \u00e8 un aspetto della nostra lotta per la disfatta del fascismo e per la conquista della pace e della libert\u00e0 in Italia, affinch\u00e9 il nostro paese torni ad essere un fattore di civilt\u00e0 e di progresso nel mondo.<\/p>\n<p>Il brano \u00e8 contenuto in Michele Pistillo, Giuseppe Di Vittorio 1924-1944. La lotta contro il fascismo e per l\u2019unit\u00e0 sindacale, Editori Riuniti, Roma 1975, pp. 395-397<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Due articoli da &#8220;La Voce degli Italiani&#8221;, 7 e 13 settembre 1938 All&#8217;indomani dell`emanazione delle leggi razziali fasciste del 1938, Giuseppe Di Vittorio elev\u00f2, alto e forte, il suo grido di sdegno. 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