Stagionali. Viaggio nelle campagne dell’Italia del Sud – Una mostra di Medici senza Frontiere

di Francesco Cocco  (© Agenzia Contrasto).

Borgo Libertà (FG), settembre 2004 – Immigrati ghanesi, impiegati come lavoratori stagionali in un campo di pomodori – © Contrasto

Dall’aprile al dicembre 2004 un’equipe di MSF viaggia con una clinica mobile attraverso il Sud dell’Italia, toccando località in cui, in relazione alle colture, si concentrano grandi numeri di lavoratori stranieri in cerca di lavoro. MSF offre a queste persone assistenza medica e orientamento legale e diventa così testimone delle condizioni di salute, di vita e di lavoro di centinaia di stranieri.

Le persone visitate vivono in strutture fatiscenti, a volte costrette a pagare un affitto per luoghi difficilmente riconducibili al sostantivo “casa”. Oltre la metà delle persone intervistate non ha acqua corrente, il 30% non ha luce elettrica, il 43% non ha servizi igienici.

Abbiamo intervistato oltre 700 lavoratori stagionali, gli intervistati in media trovano lavoro per al massimo due o tre giorni alla settimana, per un compenso spesso inferiore ai 25 euro per una giornata di nove, dieci ore di lavoro. Molti di loro mangiano una sola volta al giorno perchè non hanno abbastanza soldi per comprare cibo sufficiente per tre pasti completi. In Campania, la metà delle persone intervistate ha subito un maltrattamento negli ultimi sei mesi e nel 90% dei casi l’aggressore era italiano.

L’80% dei pazienti visitati nel corso del progetto non ha alcun tipo di assistenza sanitaria, questo nonostante la legge italiana in materia di immigrazione garantisca a tutti gli stranieri, regolari e irregolari, il diritto alla salute.

Tra i nostri pazienti, solo il 6% si trova in uno stato di salute che possiamo definire buono. Nessuna delle persone intervistate aveva un regolare contratto come lavoratore stagionale in agricoltura.

Il quadro che emerge da questo lavoro è molto chiaro:
condizioni di vita inaccettabili per un Paese civile, mancanza di qualsiasi forma di assistenza o tutela, esposizione a maltrattamenti e soprusi, condizioni di salute a dir poco precarie.

Un esercito di persone giovani, scappate da guerre, persecuzioni e miseria e arrivate in Italia alla ricerca di una vita più dignitosa. Oggi lavoratori “invisibili”, sempre più indispensabili l’agricoltura italiana. Lavoratori ignorati e privati dei diritti più essenziali, in una sorta di ipocrisia collettiva che coinvolge il Governo, gli enti locali, le associazioni di produttori, i sindacati, le Asl, gli enti tutela fino ad arrivare ai consumatori. Tutti acquistiamo primizie e ortaggi probabilmente ignari dei gravi soprusi e violazioni della legge che stanno dietro alla loro raccolta.

Il fotografo Francesco Cocco ha seguito le equipe di MSF durante tutto questo lavoro. Ne è nata questa mostra fotografica, assieme ad un catalogo. Attraverso le immagini delle persone incontrate e intervistate, vogliamo raccontare di coloro che sbucciano arance per 15 centesimi al chilo, di chi non riesce neanche a pagare il trasporto fino al campo di coltura, di chi è affetto da malnutrizione.

Il reportage di Francesco Cocco, realizzato durante più tappe in tutta Italia, documenta le gravi condizioni di vita in cui versano. Essi sono costretti a lavarsi con l’acqua destinata all’irrigazione nonché a nutrirsi quotidianamente di riso allo scopo di risparmiare il denaro necessario alla sopravvivenza. Gli immigrati provengono principalmente da paesi africani (Ghana, Sudan, Marocco, Eritrea) e dell’est europeo (Bulgaria, Polonia, Romania).

Vogliamo squarciare il velo sugli abusi di cui queste persone sono quotidianamente vittime, qui, in Italia, nel nostro Paese.
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Scheda tecnica
La mostra consiste in 39 pannelli, 50×60, su supporto rigido in forex con ganci per appenderli:

  • 1 pannello con il titolo e 4 pannelli introduttivi
  • 33 pannelli con fotografie in bianco e nero e didascalie
  • 1 pannello conclusivo.

Rignano Garganico (FG), settembre 2004 – Ex zuccherificio dell’Eridania – Al suo interno vivono circa 80 immigrati di varie nazionalità (regolari e non) impiegati come lavoratori stagionali – John, ghanese, e Salomon, liberiano – © Contrasto
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Cerignola (FG), settembre 2004 – Immigrati extracomunitari, impiegati come lavoratori stagionali in un campo di pomodori – © Contrasto

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