"Storie interrotte". Il Sud che ha fatto l'Italia
GIUSEPPE DI VITTORIO

Spettacoli
per le scuole, dibattiti, incontri degli studenti di Cerignola con
delegazioni giunte da altre città. Tra gli ospiti Baldina Di Vittorio,
neo presidente della Associazione Casa Di Vittorio.
Inoltre
durante il mese di maggio mostre documentarie e la proiezione del film di
Carlo Lizzani.
30 aprile 2008 / Ore 10,00 e 18,00 -
Teatro Mercadante
Palermo Teatro Festival
QUESTI FIORI LI HO RACCOLTI
STAMATTINA
(Parabola biografica di Giuseppe Di Vittorio)
di
Paolo Patui da
dialoghi di Luigi Masella, Giuseppe Berta, Francesco
Giasi
con Gigi Borruso, Massimiliano Geraci,
Pietro Massaro
musiche composte ed eseguite dal vivo da Umberto
Sangiovanni e Daunia Orchestra
regia di
Alfio Scuderi
(vai alla pagina
dedicata allo spettacolo)
Lo
spettacolo delle ore 10,00 è dedicato agli studenti della città.
L'ingresso agli spettacoli è libero.
30
aprile 2008 / Ore 19,15 - Teatro
Mercadante
DIBATTITO
Saluto di Matteo Valentino (Sindaco di
Cerignola)
Intervengono:
Fabrizio Barca
(Ministero dell'Economia e delle Finanze)
Baldina Di Vittorio
(Presidente Associazione Casa Di Vittorio)
Fabrizio Gatti
(giornalista 'l'Espresso')
Carlo Ghezzi
(Presidente Fondazione Di Vittorio)
Nicoletta Rocchi
(Segretaria Nazionale CGIL)
L'iniziativa
è organizzata dai Ministeri dello Sviluppo Economico e della Pubblica
Istruzione, dalla Regione Puglia, Assessorato al Mediterraneo e dal
Comune di Cerignola per il progetto Casa Di Vittorio, dalla Provincia di
Foggia, dal Teatro Pubblico Pugliese, dalla CGIL e dalla Fondazione Di
Vittorio.
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il pieghevole
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ilmanifesto
1
maggio 2008 / Ore 19,00 - Teatro
Mercadante
1°
MAGGIO PER RICORDARE GIUSEPPE DI VITTORIO
Per il lavoro, per non morire di lavoro
Soprano Mara Monopoli
Pianoforte Rosario
Mastroserio
Violino Gennaro Palmiotto
con un intervento poetico di Michele Sacco
Testi e regia Stefano Tatullo
Ingresso libero.
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Studenti,
docenti e sindacalisti da Reggio Emilia a Cerignola per Di Vittorio.
Già lo scorso 18 aprile,
due classi del Liceo A. Moro di Reggio Emilia (IV B e IV D) guidate dai
docenti Lucia Salsi e Lorenzo Capitani hanno fatto visita alla città di
Cerignola con un ricco programma: incontro con due classi del Liceo
Scientifico Einstein di Cerignola guidate dal dirigente Pasquale Merra e
dal prof. Vincenzo Ruglio; presentazione nella sala del Consiglio comunale
del documentario "Muretti a secco", prodotto con la
partecipazione degli studenti; interventi dell'assessore alla cultura
Francesco Palumbo e di Giovanni Rinaldi direttore del progetto Casa Di
Vittorio per il Comune di Cerignola; visita alla locale Camera del Lavoro
costruita grazie al contributo dell'organizzazione internazionale dei
lavoratori, di cui Di Vittorio fu presidente.
Il 30 aprile, a conclusione delle iniziative
dedicate alla figura di Giuseppe Di Vittorio, una nutrita delegazione di
studenti, docenti e
sindacalisti arriverà a Cerignola per partecipare alle manifestazioni del
primo Maggio,
dedicato quest'anno ad onorare la figura del grande sindacalista e
costituente. Gli studenti dell'Istituto Magistrale 'Matilde di Canossa' e
del Liceo Scientifico 'Aldo Moro' incontreranno gli studenti di Cerignola
(in particolare le rappresentanze del Liceo Scientifico 'Einstein' e dell'I.I.S.S.
'A. Righi') protagonisti del film di Carlo Lizzani e Francesca Del Sette 'Di
Vittorio. Voci di ieri e di oggi'.
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vai alla
pagina dedicata
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SCHEDA
- Il progetto "storie interrotte"
Perchè
questo progetto e i suoi cinque protagonisti
di Fabrizio Barca, Leandra D'Antone, Renato
Quaglia
Storie
interrotte è il tentativo di
diffondere attraverso 'dialoghi possibili' scritti da studiosi e affidati
al teatro, alla radio, a queste pagine, ad altre forme di comunicazione,
come questo blog, la conoscenza oggi sfocata o distorta, di cinque
figure-chiave della storia italiana: Francesco Crispi, Francesco
Saverio Nitti, Donato Menichella, Luigi Sturzo e Giuseppe
Di Vittorio.
Il
progetto, promosso dal Dipartimento per le Politiche di Sviluppo e
realizzato dalla società Studiare Sviluppo, nasce dalla
constatazione che è oggi debole, debolissima, la consapevolezza del
contributo di idee e di azione degli uomini e delle donne che hanno
concretamente lavorato a disegnare il paese. Non vi è un orgoglio diffuso
nell'avere questi e altri 'padri fondatori' Non vi è gusto comune nel
confrontarsi con le scelte che essi hanno compiuto, con i loro successi e
i loro errori; per domandarsi, in piedi sulle loro spalle, cosa avrebbero
detto o fatto nelle attuali circostanze.
Questa
dimenticanza, la rottura di questi fili, le letture semplificate che
talora li sostituiscono, concorrono a produrre pensieri e azioni fuori
dalla storia, ostacolano la comprensione e l'adattamento delle esperienze
di altri paesi o inducono a idealizzarle, impediscono il concorso delle
nostre stesse esperienze ad altri processi di costruzione nazionale o
sopra-nazionale. Contribuiscono a erodere i valori costitutivi comuni
della nazione, lo stesso senso di utilità dello Stato nazionale, su cui
poggiano ragione e condivisione del suo potere.
I
cinque protagonisti non sono certo i soli padri fondatori ai quali si
poteva guardare per ritessere i fili interrotti. Li abbiamo scelti per
alcuni importanti tratti che, nella diversità delle impostazioni
culturali e politiche, li accomunano:
* la capacità di decidere affidandosi al lume
di un impianto concettuale, ma sempre sotto la guida di una conoscenza
storica e dei fatti alimentata dall'indagine e dalla ricerca empirica nel
territorio;
* la scelta di esplorare forme originali di
intervento dello Stato nella società, di disegnare e attuare soluzioni di
governo dei rapporti fra pubblico e privato che sfuggono a ogni povera
schematizzazione statalista o liberista;
* la capacità di combinare nell'analisi e nelle
decisioni la considerazione delle dimensioni locale, nazionale e
internazionale;
* la comune provenienza dal Sud: con questa
scelta abbiamo voluto sottolineare quanto sia stato 'nazionale' l'impegno
della migliore classe dirigente espressa da questa parte del paese;
raccontare alcune esemplari 'storie interrotte' nate nel Sud sottolinea il
contrasto fra lo spessore del filo interrotto e l'autostima dei cittadini
che è oggi nel Sud ancor più grave che per l'insieme del paese; qui più
che altrove, non ci sono padri; o, se ci sono, vengono vissuti come eroi
locali.
Per
avviare il progetto non abbiamo chiesto agli storici una generica
consulenza per fissare concetti e quadri di riferimento, ma un contributo
più impegnativo: la scrittura di dialoghi fondata su esperienze di
ricerca, su visioni e interpretazioni che si sono incontrate talora sullo
stesso personaggio.
I dialoghi e i monologhi sono stati redatti con
rigore di riferimenti documentari e bibliografici, riportando in
moltissimi casi espressioni e giudizi effettivamente pronunciati dai
soggetti dialoganti; ma anche con libertà espressiva e interpretativa
radicata nel possibile.
I
materiali che in forma 'pre-teatrale' gli storici e gli esperti hanno
prodotto sono stati 'drammatizzati' da Paolo Patui per altrettanti
spettacoli affidati a cinque compagnie del Sud d'Italia in gran misura
individuate da Marco Balsamo: Compagnia Opera Eventi, Palermo Teatro
Festival, Vesuvio Teatro, Scena Verticale, Teatro Kismet e Teatro Scalo.
Gli spettacoli sono in corso in tutta Italia secondo un calendario
disponibile in nella sezione calendario spettacoli. Nel giugno 2007 è
stata realizzata una speciale produzione radiofonica a cura di Radio3-Rai,
con una serie di cinque dirette radiofoniche dall'Auditorium di Napoli
curate da Lorenzo Pavolini, Monica Nonno, Michele Dall'Ongaro. Delle
dirette radiofoniche è stata registrata una versione per cinque
audio-libri destinati alle librerie a cura di Luca Sossella Editore.
Al
progetto hanno dato un contributo decisivo le scuole, gli insegnanti, gli
studenti, coinvolti dalla rete innovativa che il Ministero della Pubblica
Istruzione ha creato nel Sud grazie al Programma per il Mezzogiorno
(finanziato con fondi comunitari). Gli insegnanti di circa cento scuole
secondarie del Sud (Istituti tecnici e Licei) hanno portato nelle loro
scuole i contenuti e gli spunti maturati attraverso la lettura dei 'dialoghi
possibili'. Con la loro guida gli studenti hanno realizzato lavori
originali, rappresentazioni teatrali, documentari, video, materiali sui
cinque personaggi che si possono ritrovare attraverso i rinvii al sito web
dedicato all'iniziativa.
La
declinazione teatrale di questo progetto, anche per le modalità con cui
ha scelto di coinvolgere compagnie innovative fra le più interessanti del
Sud Italia, non rientra in nessuna delle categorie di 'teatro'
sperimentale di questi anni ma ne è parte perchè ha in comune con molte
delle esperienze recenti la stessa tensione, lo stesso tentativo di veder
condiviso l'impegno a rileggere, ricostruire, comprendere nuovamente
qualcosa che appartiene al passato per leggere, costruire e comprendere
meglio il presente.
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"Storie interrotte" dell'Istituto "Righi" di Cerignola
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