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Cerignola 3 novembre 2005
 

Presentato il progetto "Casa Di Vittorio"; il Sindaco Valentino: "Nel nome di un grande uomo una vasta rete istituzionale e sociale per la cultura"

E' stato presentato questa mattina, nell'aula consiliare del Comune di Cerignola, il progetto "Casa Di Vittorio", intitolato alla figura di Giuseppe Di Vittorio e finalizzato alla costituzione, nella città d'origine del grande sindacalista, di un centro di ricerca storica e di animazione culturale. Un'iniziativa nata da un'intuizione di Giovanni Rinaldi, storico e curatore del progetto, raccolta dall'Amministrazione comunale cerignolana e condivisa da: Cgil, Regione Puglia, Provincia di Foggia e 9 Amministrazioni comunali (Andria, Margherita di Savoia, Minervino Murge, Orta Nova, San Ferdinando di Puglia, San Severo, Stornara, Stornarella e Trinitapoli).

I rappresentanti istituzionali degli Enti hanno partecipato alla conferenza stampa convocata nel giorno del 48° anniversario della morte di Giuseppe Di Vittorio, che è stata aperta dalla lettura di un messaggio della figlia del sindacalista, Baldina, affidato a Giovanna Zunino, componente della segreteria nazionale della Cgil Scuola. "La vicinanza, la condivisione e l'affetto mostrato da Baldina Di Vittorio rafforzano al convinzione di affidare a lei la presidenza onoraria della futura 'Casa Di Vittorio' - ha affermato il sindaco di Cerignola, Matteo Valentino - motivo in più per poter avere l'onore e il piacere di averla qui a Cerignola, magari a raccontare del padre ai giovani cerignolani e pugliesi".

Manifesto per il 49° della morte di Di Vittorio. Prog. grafico di G. Rinaldi - Fotografia di Ando Gilardi"Sono loro, soprattutto loro i soggetti a cui ci rivolgiamo con questo progetto - ha aggiunto Carmine Gissi (Ds), sindaco di San Ferdinando di Puglia - che, tra gli altri elementi di novità, si propone di divulgare, di trasmettere la memoria di Giuseppe Di Vittorio utilizzando gli strumenti propri della comunicazione moderna". "Nel nome di un grande uomo - ha continuato Valentino - siamo riusciti a costruire una rete di relazioni territoriali focalizzate sulla cultura e non, com'è accaduto in passato su un progetto economico. Anche questa è una novità pressoché assoluta per la nostra provincia, per il nostro territorio ed è la dimostrazione della volontà di dar vita ad un progetto di lungo corso e di ampio respiro".
D'altronde, ha insistito il vice presidente della Provincia, Franco Parisi (Ds), "ricostruire il tessuto di relazioni sociali e culturali è un passaggio indispensabile, se si intende costruire un progetto di sviluppo economico ed occupazionale condiviso e condivisibile all'interno di un'area vasta qual è quella segnata dalla presenza di Giuseppe Di Vittorio e dal movimento bracciantile".

A rappresentare la Regione Puglia c'era l'assessore alla Solidarietà, Elena Gentile, che ha dato lettura del messaggio inviato dalla collega di Giunta, Silvia Godelli, titolare della delega alla Cultura. "Avverto per intero l'emozione del confronto con uno dei più grandi uomini che Cerignola e la Puglia abbiano mai espresso - ha affermato Elena Gentile (Ds) - ed è per me scontato esprimere la piena condivisione del progetto da parte del presidente, Nichi Vendola, e dell'intera Giunta regionale, perché noi tutti ci consideriamo suoi eredi e noi tutti ci impegniamo per valorizzare al meglio il patrimonio di valori e idee che Di Vittorio ci ha affidato".

Concludendo la conferenza stampa, l'assessore comunale alla Cultura di Cerignola, Franco Palumbo (Ds), ha annunciato che "siamo già al lavoro per coinvolgere nel progetto 'Casa Di Vittorio' anche le altre città della Capitanata e pugliesi la cui storia si intreccia con quella di Giuseppe Di Vittorio; così come lavoreremo per offrire un respiro internazionale all'iniziativa sollecitando la partecipazione dei centri francesi e spagnoli in cui il nostro grande concittadino fu costretto a riparare in esilio e svolse parte dell'attività politica e sindacale che lo portò alla presidenza della Federazione mondiale del sindacato".

Comunicato stampa n. 197 del 3 novembre 2005

>> leggi la lettera di Baldina Di Vittorio

 

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