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Il murale "Giuseppe Di Vittorio"
del Centro di Arte Pubblica Popolare di
Fiano Romano diretto da Ettore De Conciliis
Cerignola, 1975
Negli anni '80 l'opera viene rimossa a
causa dei lavori di ristrutturazione della piazza dove era collocata.
Non è stata più recuperata. La punta più alta di questo lavoro raggiungeva da terra 10 metri e tutta la superficie dipinta era di circa 150 metri quadrati. Una parte dei pannelli che la componevano
furono collocati in diverse sedi, tra cui gli scantinati del Municipio. Molti pannelli sono andati dispersi e la struttura portante distrutta.
Nell'ambito del lavoro che ho svolto per il Comune di Cerignola con il progetto Casa Di Vittorio sono riuscito a recuperare le parti residue di tutta l'opera. Sono state, alcuni mesi orsono (nel febbraio 2008), trasferite in un'unica sede, il deposito comunale. Ho fotografato tutto il trasferimento e il recupero. Ho poi proposto di coinvolgere anche l'Istituto d'Arte di Cerignola nel lavoro di inventario di quanto rimasto ed eventuale recupero e proposta di conservazione o riproposta creativa, non potendo pensare di ripristinarlo così com'era. L'importante, credo, è che non sparisca nuovamente. Contatti sono stati presi (marzo 2009) con alcuni degli autori dell'opera (in particolare con Rocco Falciano). Su Facebook un gruppo è sorto, dedicato alla riscoperta di questa opera. Sono felice che questo gruppo ne parli e ne discuta.
Ettore
de Conciliis nasce nel 1941 ad Avellino. Studia Architettura
all’Università di Napoli e di Roma dal 1958 al 1963. Nei successivi
dieci anni si dedica alla pittura di murali, ricevendo committenze in
città italiane come Avellino, Mantova, Modena, Reggio Emilia, Bari ed in
Sicilia. Proprio in Sicilia, realizza al Borgo di Dio di Trappeto -
l'Università Popolare di Danilo Dolci - le pitture murali contro la
repressione, il potere mafioso e la cultura della morte. Nel 1971 va in
Messico per approfondire la sua conoscenza sulle tecniche della pittura
murale con David Alfaro Siqueiros. Ritorna in Italia nel 1972 e fonda il
Centro Arte Popolare a Fiano Romano, dove si dedica alla pittura murale.
Nel 1975 realizza con il Centro l’innovativo murale dedicato a Giuseppe
Di Vittorio, a Cerignola. Nel 1979 risiede a New York City per un anno.
Si distacca dalle pitture di grande dimensione dei murali (come il
murale di 120 metri quadrati nella Chiesa di San Francesco ad Avellino),
per concentrarsi su una più intima esplorazione del paesaggio e della
natura morta. Nel 1980 la Regione Sicilia gli commissiona il progetto
Memoriale di Portella della Ginestra, a nord di Palermo, dove progetta e
costruisce il primo esempio di monumento extra urbano di land-art in
Italia.
Dal
1980 ad oggi, de Conciliis si specializza nel dipingere paesaggi e
nature morte. E’ ispirato da motivi e soggetti naturali della valle del
Tevere a nord di Roma, dell’Umbria e del Veneto, fino a quelli delle
coste del nord-est e del nord-ovest negli Stati Uniti. Nel 1988 riceve
il riconoscimento di una mostra retrospettiva nel Museo di Roma a
Palazzo Braschi. Per otto anni, dal 1988, il suo lavoro è rappresentato
negli U.S.A. dalla Hammer Gallery di New York che pubblica una
monografia sulla sua opera, Ettore de Conciliis, stampata dalla Arnoldo
Mondadori, con saggi critici degli storici dell’arte Donelson Hoopes e
Maurizio Marini. Il lavoro di de Conciliis è rappresentato in Italia dal
1992 dalla Galleria Italarte di Roma e Milano. Dal 1995 è rappresentato
negli U.S.A. dalle Hollis Taggart Galleries di New York e Washington.
Ettore de Conciliis attualmente vive e lavora a Fiano Romano, a nord di
Roma, dove ha il suo studio.
Di seguito le immagini
riprese nel capannone di Fiano Romano durante la realizzazione dei
pannelli.


Alcune immagini dell'opera
completa appena installata, nel 1975, in Piazza della Repubblica a
Cerignola.

Foto gentilmente concesse da Costantino Caputo.
In
queste pagine proveremo a ricostruire, con l'aiuto delle carte e dei
documenti conservati nell'Archivio Comunale di Cerignola, le fasi di
questa "storia di un'opera d'arte", dalla sua ideazione alle
vicissitudini che hanno portato alla sua parziale distruzione.
L'attuale Sindaco di Cerignola, Matteo Valentino, si è impegnato per il
recupero di quanto resta dell'opera. Il progetto Casa Di Vittorio
aveva inserito questo obiettivo tra le sue priorità. Oggi è l'Associazione Casa Di Vittorio che potrà proseguire su questa strada.
g.r.
Un primo documento, importante, è il dialogo davanti all'opera, nel cantiere di Fiano Romano, tra Carlo Levi ed Ettore De Conciliis. >leggi
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