Il documento
è stato inviato dal Conte Stefano Pavoncelli al responsabile del Progetto
Casa Di Vittorio, Giovanni Rinaldi. L'occasione è scaturita nell'ambito
della visita fatta nell'azienda Santo Stefano (come sopralluogo per
individuare possibili location) insieme allo scenografo Luciano Ricceri,
che cura le ambientazioni della fiction su Di Vittorio, e a Flavio
Tallone, direttore di produzione.
Di seguito la trascrizione del documento, ricevuto via fax:
AMMINISTRAZIONE
CONTE STEFANO PAVONCELLI
CERIGNOLA
Cerignola
li', 21/09/2007
Alla cortese att.ne del Dr. Gianni Rinaldi
Come d'intesa con il conte Stefano Pavoncelli Vi invio copia della
lettera a firma Giuseppe Di Vittorio
L'amministratore
"LA FALCE"
COOPERATIVA ANONIMA DI PRODUZIONE E LAVORO
Fra Contadini - Muratori ed affini smobilitati
- CERIGNOLA-
li 24
Dicembre 1920
Egregio Sig.
Preziuso.
In mia
assenza, la mia signora ha ricevuto quel po' di ben di Dio che mi ha
mandato.
Io apprezzo
al sommo grado la gentilezza del pensiero del suo Principale ed il nobile
sentimento di disinteressata e superiore cortesia cui si e' certamente
ispirato.
Ma io sono
un uomo politico attivo, un militante. E si sa che la politica ha delle
esigenze crudeli, talvolta brutali anche perche' - in gran parte - e'
fatta di esagerazioni e di insinuazioni, specialmente in un ambiente -
come il nostro - ghiotto di pettegolezzi piu' o meno piccanti.
Io, Lei ed
il Principale, siamo convinti della nostra personale onesta' ma per la mia
situazione politica non basta l'intima coscienza della propria onesta'.
E'
necessaria - e Lei lo intende - anche l'onesta' esteriore.
Se sul nulla
si sono ricamati pettegolezzi repugnanti ad ogni coscienza di galantuomo,
su d'una cortesia - sia pure nobilissima come quella in parola - si
ricamerebbe chi sa che cosa.
Si che, io,
a preventiva tutela della mia dignita' politica e del buon nome di
Giuseppe Pavoncelli, che stimo moltissimo come galantuomo, come studioso e
come laborioso, sono costretto a non accettare il regalo, il cui solo
pensiero mi e' di pieno gradimento.
Vorrei
spiegarmi piu' lungamente per dimostrarle e convincerla che la mia non e',
non vuol essere superbia, ma credo di essere stato gia' chiaro. Il resto
s'intuisce.
Percio' La
prego di mandare qualcuno, possibilmente la stessa persona, a ritirare gli
oggetti portati.
Ringrazio di
cuore Lei ed il Principale e distintamente per gli auguri alla mia
Signora.
Dev.mo
Giuseppe Di Vittorio